LA  STORIA DELLA NOSTRA SCUOLA

La Scuola dell’Infanzia

Nei primi anni del novecento era vivissimo, nella popolazione di Figino Serenza , il desiderio di avere un locale adatto ove accogliere l’infanzia e la gioventù del paese.

Soltanto nell’anno 1909, si aprì una sottoscrizione pubblica per reperire i fondi alla costruzione della scuola materna che servisse contemporaneamente anche per “ricreatorio festivo“ (oratorio).

Il 17 aprile  1910 solennemente veniva posata la prima pietra; entro la fine del mese di settembre dell’anno 1912 la struttura era terminata e nel mese di novembre dello stesso anno furono iscritti i primi 64 alunni. L’anno seguente già 80 bambini frequentavano l’asilo.

I capi famiglia del comune elessero una commissione composta da trenta persone, con lo scopo di designare un comitato provvisorio di sette membri per la direzione ed amministrazione della benefica istituzione scolastica, sin tanto che non fosse eretta in ente morale.

Il gruppo dirigente, oltre ad assicurare un normale funzionamento dell’asilo, non  perse tempo per redigere lo statuto che all’articolo1 così recitava :” E’ aperto in Figino Serenza un Asilo Infantile con Ricreatorio Festivo, che si intitola a San Carlo Borromeo, il cui scopo è di accogliere e custodire gratuitamente nei giorni feriali i bambini poveri d’ambo i sessi del Comune suddetto dell’età di tre a sei anni, e di provvedere alla loro educazione fisica morale ed intellettuale convenienti alla loro età. Rimanendo posti disponibili, dopo l’ammissione dei poveri, possono essere ammessi  anche bambini non poveri, verso il pagamento di una retta da stabilirsi dal consiglio di Amministrazione.

L’asilo, nella sua costruzione inziale, era formato da un lato solo, quello aperto su viale Vittoria, armonicamente studiato nelle sue parti laterali a piano sopraelevato,  convergenti verso la parte centrale, costituita da un ampio atrio e dal piano superiore. Le sue parti laterali ospitavano due aule per i piccoli, mezzani e grandi e il refettorio con l’annessa cucina.  I due seminterrati erano riservati a salone e ripostiglio. Restava l’atrio dove sorgeva l’altare con la statua della madonna Immacolata a raccogliere i bambini per la preghiera in vari momenti della giornata. Il piano superiore, formato da cinque  locali più un corridoio di divisione era l’appartamento riservato alle suore.

Nel frattempo andarono a buon fine la “trattativa“ con l’istituto delle suore di Maria Consolatrice, il 12 dicembre del 1912 facevano solenne ingresso tre religiose, i bambini vestivano il grembiule a quadretti azzurri e le bambine a quadretti rosa.

Le suore, oltre all’istruzione dei fanciulli, ebbero a cuore l’educazione della gioventù femminile che si radunava la domenica pomeriggio nel salone della scuola. I bimbi per molti anni dovettero ricevere direttamente dalle proprie famiglie la refezione calda, difficoltà felicemente superata dalle mamme, anche da quelle abitanti nei cascinali lontani.

L’asilo al momento del suo riconoscimento in ente morale, con regio decreto 8/2/1914, veniva iscritto negli elenchi dell’IPAB ( istituti pubblica assistenza e beneficenza nato nel 1890), denunciando un patrimonio di circa 600,000 lire.

 

Don Luigi Meroni, vide così premiata l’audacia ed il coraggio che ebbe nel buttarsi in questa lodevole iniziativa costellata, come lui stesso definisce: ”di stenti e fatiche“.

Col tempo, con l’aiuto di tutti e soprattutto di chi poteva finanziare si diede inizio alle migliorie dell’edificio.

Nel 1935 si ricavò l’ampio sotterraneo; l’anno dopo si predispose la refezione scolastica e più avanti fu allestito il salone divertimenti. Nel 1948 si costruì il nuovo fabbricato, aggiunto al precedente, in cui si ricavò un vasto refettorio, un’ampia e luminosa aula e servizi più moderni ed efficienti.

Nei primi anni settanta grazie a consistenti donazioni, si realizzò un ulteriore ampliamento della scuola materna costruendo nuove aule e ricavando ulteriori spazi gioco per le attività ludiche dei bambini. Lasciti, offerte in beni, prestazioni di lavoro gratuite da parte della popolazione, accompagnarono la vita dell’asilo, segno del profondo legame tra l’istituzione e il paese.

Dal punto di vista giuridico, a seguito del Dpr n.616, l’asilo venne ricompreso tra le IPAB non amministrate dai Comuni in quanto: svolgenti in modo precipuo attività inerenti la sfera educativo- religiosa.

Negli anni 1981-1982 si procedette alla ristrutturazione del fabbricato iniziale con l’aiuto straordinario dell’amministrazione comunale.

Nei primi anni ottanta fu necessaria una seconda innovazione dello statuto per adeguare l’istituzione al veloce cambiamento della società, senza però stravolgerne lo scopo educativo. Vennero modificati gli articoli 2 e 7 dello statuto .

Questo suscitò anche un cambiamento al vertice dell’ente morale “San Carlo Borromeo”: la carica di presidente non fu più assegnata al parroco, come era d’uso, ma ad un rappresentante della parrocchia.

Il parroco Cassani scelse Giovanni Orsenigo nel 1985, al quale gli successero Vittorio Moscatelli, Umberto Ballabio e Roberto Chiesa.

Nel 1982 la casa madre comunicava al consiglio di amministrazione la disdetta della convenzione stipulata nel 1972 tra l’istituto religioso e l’asilo.

Accogliendo le numerose richieste di rimanere si stabilì di rinnovare ancora per un decennio la convenzione, fu così che ritornò suor Saba che aveva già svolto per diversi anni il suo apostolato in Figino.

Gli anni ottanta erano terminati coi festeggiamenti del75°. Gli anni novanta, invece, si presentarono di tenore differente. La crisi delle vocazioni religiose non garantì più una presenza duratura delle suore nell’asilo figinese. Fu così che nell’anno 1993 si convenne di comune accordo alla disdetta della convenzione tra suore ed asilo.   La diminuzione di vocazioni obbligava la congregazione ad un ridimensionamento, e la scuola materna aveva già una sua stabile struttura organizzativa che le permetteva anche di continuare senza l’apporto delle suore.

Negli anni novanta il comune di Figino Serenza decise di dare avvio alla progettazione di una nuova scuola materna con annesso il micronido per i più piccoli. Si contattarono e si visitarono diverse scuole materne che seguivano percorsi pedagogici differenti, al fine di poter scegliere un progetto educativo valido per la comunità figinese.

L’amministrazione comunale scelse il terreno di via Colombo quale luogo dove edificare la scuola e bandì un concorso per la costruzione dell’edificio.

Il progetto venne affidato all’architetto Lietti ed i lavori di costruzione iniziarono il 15 novembre 2001.

Nell’anno 2000, ai sensi della legge 62, la scuola materna venne riconosciuta come “scuola paritaria”. In ottemperanza della legge 13 del 2003 della regione Lombardia ed in prossimità del termine dei lavori di costruzione della scuola, “l’asilo infantile San Carlo Borromeo” deliberò la trasformazione in Fondazione, persona giuridica di diritto privato, assumendo la nuova denominazione di “Giardino dell’infanzia San Carlo Borromeo” con decorrenza 1 gennaio 2004.

Attualmente il sostentamento della Fondazione è costituito dalla retta mensile dei genitori degli alunni, dal contributo comunale, dai sussidi statali e regionali e dall’apporto di benefattori.

La nascita dell’Asilo nido

Il primo settembre 2003 si iniziò l’anno scolastico nella nuova struttura e venne aperto il micronido e, a seguire, il 7 dicembre 2003 si inaugurò il nuovo complesso scolastico completamente finanziato dal Comune e dato in gestione alla Fondazione in comodato d’uso gratuito per 99 anni. In cambio la Fondazione cedeva in diritto di superficie senza corrispettivo il vecchio fabbricato, che veniva abbattuto nei primi mesi del 2008.

Il consiglio di amministrazione della Fondazione è costituito da un delegato del parroco, da 2 rappresentanti del Comune, da 2 rappresentanti dei genitori e soci e da 2 revisori dei conti (uno eletto dai genitori-soci e l’altro dal Comune), Il consiglio rimane in carica tre anni ed al suo interno viene eletto un presidente.

Attualmente chi ricopre la carica di presidente è il dott. Chiesa Roberto.                                                              

La coordinatrice didattica è la signora Livio Nadia, la responsabile amministrativa è la signora Cattaneo Costanza.

Il numero degli alunni della scuola dell’infanzia è di circa 130 bambini e di 14 bambini dell’asilo nido, il personale è composto da circa 11 insegnanti e 4 ausiliarie.

Le cinque sezioni della scuola dell’infanzia sono eterogenee, ogni giorno si svolgono attività in sezione ed attività di intersezione per gruppi omogenei.                                                                

Nel corso degli anni si è cercato di creare uno stile educativo in continua evoluzione; prendendo come riferimento dapprima i “nuovi orientamenti” per la scuola materna, un documento di informazione e riflessione valido per lo svolgimento della quotidiana attività di insegnamento, emanati dallo Stato ed adottati con il D.M. del 3 giugno 1991.

Questi orientamenti sono andati via via trasformandosi nel corso degli anni fino a diventare le attuali “indicazioni Nazionali”, documento ministeriale del 2012.

La nostra scuola dell’infanzia oggi osserva, progetta, verifica e documenta seguendo le “indicazioni nazionali” del settembre 2012.

 

Maggio 2017.
   

 
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